ULTRAlab @ Enter Museum Solothurn

Abbiamo varcato le porte del celebre Museo ENTER di Soletta, il vero cuore pulsante dell'informatica e dell'elettronica in Svizzera. Per il team ULTRAlab è stato un autentico tuffo nel passato, spinto dalla curiosità di esplorare l'iconico design svizzero — e più in generale l'eccellenza tecnologica elvetica — per trovare nuove idee da trasfondere nei nostri futuri prodotti. Volevamo riscoprire un'era in cui la progettazione dei dispositivi aveva un corpo, un peso e un'espressività concreta.

Rivedere i calcolatori di una volta e riavviare i software di ieri ha acceso in noi un pizzico di nostalgia, regalandoci l'opportunità di toccare con mano l'evoluzione della tecnologia. Un cammino affascinante che parte dai pionieri dell'informatica e arriva ai primi anni 2000, con una tappa imperdibile sulla storia di Apple e sulla sua evoluzione. Tra le collezioni del museo ci siamo persi nell'antiquariato tecnologico: radio d'epoca, calcolatrici programmabili, valvole e fotocamere d'altri tempi.
Il vero pezzo da novanta? La replica perfettamente funzionante dello Z3 di Konrad Zuse (1941), il primissimo calcolatore programmabile della storia. Muovendo duemila relè elettromeccanici attraverso la logica binaria, la macchina elabora una complessa sequenza: inserisci la tua data di nascita e, dopo trenta secondi di scatti e contatti che macinano informazioni, ti rivela il giorno della settimana in cui sei nato.

Ma l'esplorazione non si è fermata qui. Al piano interrato ci ha sorpresi un'autorimessa da sogno, con auto di lusso comparse nei film e persino un'incredibile vettura a tema Jurassic Park. Per chiudere in bellezza, ci siamo concessi un momento di pura spensieratezza nella Game Zone, sfidandoci ai videogame tra grandi classici e perle recenti come Super Mario Bros. Wonder.
È stata una giornata densa di stimoli, cultura e affinità di gruppo, che lascia il team ULTRAlab carichissimo per le prossime sfide creative!
Un enorme grazie al regista Paolo Vandoni per averci accompagnato durante questa avventura e a Massimo Banzi che nel suo canale Super Moderno, che ci ha fatto scoprire questo straordinario museo.




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